paroDa Barbera a Burroso
Barbera
La Barbera è un vitigno schietto
che ha difficoltà ad ottenere rispetto, nonostante sia uno dei vitigni rossi
più largamente coltivati in Italia assieme al Sangiovese. Perché questa
mancanza di rispetto? Perché la maggior parte di esso è usato per tagliare
ordinari vini da caraffa che in Italia sono di consumo corrente e che spesso
sono meno cari dell’acqua minerale. La Barbera dà vini molto colorati, di corpo
da medio a pieno, con una profusione di frutti di bosco, spezie e sapori
catramosi. Ha inoltre un’alta acidità, inusuale in un grande vino rosso,
che lo rende molto versatile nell’abbinamento, con una vasta scelta di cibi che
normalmente si accordano al vino rosso. La Barbera tipicamente scarseggia di
complessità e di finezza, ma una nuova tendenza è quella di usare il passaggio
in barrique, come avviene per i Supertuscans , cosa che lo rende adatto
all’invecchiamento. La Barbera viene
anche piantato in larga misura anche in California, nella Central Valley, anche
se non è probabile ritrovarlo poi su un etichetta, dal momento che è
soprattutto usato come riempitivo per uvaggi di vini da caraffa. Poche cantine
nell’Amador County e nella Central Coast producono dei rispettabili Barbera.
Barile
Un barile da vino è un grosso
contenitore di legno neutro che assomiglia molto ad una barrique di formato più
grande. Benché i barili siano usati per invecchiare ed immagazzinare il vino,
essi differiscono dalle più piccole barriques di rovere per il fatto che essi
non cedono molto sapore di legno al vino. Di conseguenza, essi non sono
rimpiazzati dopo pochi anni d’uso.
Barriccato
Uno dei termini più comuni tra
quelli usati per descrivere un vino. Un vino barricato ha l’aroma ed il sapore
del rovere. Quando il vino viene invecchiato in barriques di rovere, esso
prende le caratteristiche di quel legno. Più nuovo è il rovere, più forte sarà
il sapore. Tra le essenze comunemente trasmesse dal rovere ci sono la vaniglia,
l’affumicato e il tostato. Le ultime due sono il risultato della tostatura
interna della barrique con una fiamma aperta. Qualche vino più a buon mercato
viene “insaporito di legno”, gettando pezzetti di legno o trucioli nelle vasche
di maturazione oppure aggiungendo liquido insaporito di rovere.
B.A.T.F.
Acronimo per Bureau of Alcohol,
Tobacco, and Firearms
Baumé
Vedi Brix.
Beaujolais nouveau
E' un semplice, fresco,
fruttato, economico vino rosso proveniente dal Beaujolais, regione della
Francia meridionale. Il Beaujolais nouveau esce sul mercato in tutto il mondo
ogni anno il terzo giovedì di novembre, appena sei settimane dopo che è stato
fatto, per essere immediatamente consumato da milioni di amanti del vino nuovo.
L'annuale apparizione del Beaujolais nouveau è un simbolo internazionale
dell'uscita sul mercato del primo vino dell'anno e viene celebrata
simultaneamente nel mondo intero. E' anche un'indicazione della qualità per
l'imminente vendemmia dell'intera regione della Borgogna. La tradizione di bere
il Beaujolais nouveau immediatamente dopo la sua commercializzazione risale a
450 anni fa. Nel 1951 la tradizione fu codificata in una legge. Esso è
intensamente fruttato ed ha un profumato aroma e sapore di lampone e ciliegia,
oltre ad una piccola astringenza tannica.
Beerenauslese
Parola tedesca che significa
"acini raccolti individualmente". Questa classificazione di Prädikat
sta al di sopra di Kabinett , Spätlese
e Auslese, ma al di sotto di Eiswein
e Trockenbeerenauslese.
I vini Beerenaulese sono fatti con uve accuratamente selezionate per creare
quei ricchi vini da dessert per i quali la Germania è famosa. Fatti usualmente
in 2-3 vendemmie ogni decennio, questi vini sono equilibrati con acidità e
zuccheri in tali quantità da poter invecchiare per decenni.
Bin number
Le
cantine talvolta assegnano un numero di contenitore (bin) o di botte (cask) ad
una certa partita di vino, quindi etichetta come "Bin 707 Cabernet",
"Private Bin" oppure "Cask 23 Cabernet Sauvignon". Questo
tipo di etichetta non ha normalmente un senso per il consumatore, che non ha la
minima idea di come è composto un vino
"bin". L'eccezione è
rappresentata dai vini dell'Australia, dove alcuni "bin numbers" si
sono trasformati in marchi di fabbrica come il popolare "Bin 65
Chardonnay". La bellezza del sistema "bin" australiano è che
supera tutte le difficoltà di lingua. I consumatori che hanno difficoltà ad
ordinare un vino con un nome difficile da pronunciare, possono sentirsi
tranquilli quando chiedono una bottiglia di "707" in qualsiasi lingua.
Blanc de blancs
"Blanc
de blancs" è un termine francese per un vino bianco fatto interamente con
uve bianche. La definizione fu originalmente usata nello Champagne per indicare
uno stile più leggero e più fragrante di Champagne, fatto esclusivamente con
uve Chardonnay invece che con i più comuni Pinot Noir e Pinot Meunier. Oggi
"blanc de blancs" si riferisce a ogni vino da tavola o spumante fatto
con uno o più vitigni a bacca bianca.
Blanc de noirs
Il
termine francese (bianco di neri) si riferisce ad un vino bianco fatto
interamente con uve rosse. La frase veniva originariamente usata nello
Champagne per indicare un vino spumante fatto con i "neri" Pinot Noir
e/o Pinot Meunier, invece che con le uve bianche Chardonnay. Il mosto ricavato
dalle uve Pinot viene prontamente liberato dalle bucce subito dopo la
pressatura per impedire che il vino acquisto un colore rosso. Il vino rosato è
anch'esso fatto, in parte, così e molti vini rosati californiani sono
commercializzati con l'eccellente titolo di "blanc de noirs".
Bollicine
Nessun rispettabile intenditore
di vino chiamerebbe mai, neppure morto, "bombole" o
"bomboline" le piccole bolle che salgono lungo un bicchiere di
Champagne. Invece le chiama "bollicine". In generale, più piccole e
più persistenti sono le bollicine, migliore è il vino spumante.
Botrytis cinerea
Conosciuta anche come muffa
nobile, la Botritys cinerea è un tipo di fungo che attacca la buccia degli
acini, causando un’evaporazione dell’acqua e aumentando a dismisura gli
zuccheri ed i sapori (essenzialmente trasformando l’uva in una grande uva
appassita). Ciò è disastroso per le uve rosse perché le invecchia
prematuramente. Ma quando le condizioni climatiche sono assolutamente adatte,
gli effetti della Botrytis cinerea sulle uve bianche creano un incredibile
concentrato ed il mosto dolce si trasforma nei più fini (e più cari) vini da dessert del mondo. Del
resto, per farne un bicchiere occorre grosso modo l’intera produzione di una
pianta. I Sauternes francesi ed i vini tedeschi Trockenbeerenauslese sono gli
esempi più grandi e più classici, anche se la Botrytis cinerea attacca i
vigneti in tutto il mondo.
Botte
Una botte da vino è un
contenitore rotondeggiante di legno, usato per immagazzinare, invecchiare, dare
sapore e qualche volta far fermentare eccellenti vini da tavola. Dimensioni,
età, tipo di legno, livello di tostatura, durata e maturazione sono tutti
fattori che possono influire sul grado di impatto della botte sullo stile del
vino. Sebbene altri legni possano essere di moda nella fabbricazione di botti
da vino, il rovere è quasi esclusivamente usato per i sapori complessi e gli
aromi (quercia, burro, vaniglia, aneto, tostato, ecc.) che comunica ad un vino, specialmente nelle botti
più nuove.
La cosiddetta “barrique”
tipica contiene approssimativamente 230
litri di vino e costa più di 600 dollari se di fabbricazione francese, mentre
quella di fabbricazione americana costa all’incirca la metà. Tutti i tipi di botte sono usati nella vinificazione,
dalla barrique francese (la tradizionale botte per fare i vini di Bordeaux),
alla pièce borgognona, alla hogshead inglese; dal puncheon australiano alle
botti italiane.
Bouquet
Questa parola è tradizionalmente
usata per descrivere i profumi maturi di un vino derivati da altre fonti oltre
alle uve, normalmente come risultato della fermentazione e del processo di
invecchiamento (per esempio, un vino può avere un bouquet legnoso o tostato
come risultato di un invecchiamento in una barrique di rovere). Al giorno
d’oggi, il termine bouquet viene usato comunemente per descrivere l’intera
gamma dei profumi di un vino, mentre la parola “aroma” è divenuta in pratica un
suo sinonimo.
Brillante
Gli assaggiatori di vino novizi
spesso sono confusi da questo termine, poiché non ha niente a che fare con
quanto un vino è eccezionale, ma invece con quanto è trasparente. Un vino brillante (al
contrario di un vino velato) è completamente chiaro, pulito e lucente, senza
che alcuna particella in sospensione sia visibile.
Brix
E’
il sistema usato negli Stati Uniti per misurare lo zucchero contenuto nelle uve
e nel vino. Lo potete vedere riportato sulle retroetichette, anche se pochi
consumatori sanno che cosa significhi. Ecco qua: ogni grado di Brix è
equivalente ad un grammo di zucchero per 100 grammi di mosto. Più alta la
lettura, più grande sarà il contenuto di zucchero e dunque più alto il livello
potenziale di alcol. Molte uve sono pronte per essere raccolte quando il loro
livello Brix raggiunge 20-25 gradi e, dal momento che il 55-60% degli zuccheri
sono convertiti in alcol durante la fermentazione, voi potete calcolare la
quantità di alcol che risulterà (25 x 55= 13,75% di alcol). Il sistema prende
il nome dal suo inventore tedesco F.W. Brix, ma gli enologi della Germania
usano una scala differente chiamata “Oechsle”. La maggior parte dell’Europa
(Francia ed Italia incluse) e l’Australia usano un metodo simile, chiamato
scala “Baumé”.
Brunello
Il
Brunello è una varietà del vitigno rosso Sangiovese Grosso, coltivata nella
zona di Montalcino in Toscana. E' il protagonista di uno dei vini rossi più
rinomati d'Italia, conosciuto sotto la denominazione di Brunello di Montalcino.
Per legge deve essere fatto esclusivamente con uve Brunello ed essere
invecchiato per almeno 4 anni. Il Brunello è più corposo del Chianti e nelle
buone vendemmie ha un colore ricco e scuro, con abbastanza tannino e solidità
da assicurare uno sviluppo in bottiglia per più di 10 anni.
Bruciato
Vengono
definiti con questo termine i vini che hanno un eccessivo aroma di sbruciacchiato, di
fumo o di tostato. E' un difetto che si incontra soprattutto nei vini che sono
stati esposti al caldo ed all'ossigeno a
causa di un immagazzinaggio sbagliato. Un'eccezione è il vino fortificato di
Madeira, che di proposito viene riscaldato a più di 38 gradi centigradi e di
conseguenza acquista un caratteristico sapore di bruciato.
Bruno
E' un termine per descrivere il
colore di un vino maturo che può anche essere deperito. Esso non è
necessariamente un cattivo segno, ma semplicemente un’indicazione che il vino
ha raggiunto il suo punto massimo ed adesso sta raggiungendo il Grande Vigneto
nei Pascoli del Cielo (sebbene possa ancora essere abbastanza gradevole). Il
colore bruno è tuttavia un cattivo segno per i vini rossi giovani e per tutti i
vini bianchi, dal momento che indica che il vino può aver sofferto una
sovraesposizione all'ossigeno (ossidazione), uno sbaglio nel processo di
vinificazione o un prematuro invecchiamento dovuto al fungo Botrytis cinerea.
Brut
E' una parola francese che
significa "puro" ed è usata per definire un vino spumante o uno
Champagne che ha un sapore secco. E' nella parte più bassa della scala
ascendente usata per indicare la dolcezza, la quale parte con brut zero, brut
nature, extra brut, brut sauvage (tutti questi secchissimi), quindi brut
(secco), extra dry (che, abbastanza stranamente, è più dolce di un brut), sec
(leggermente dolce), demi-sec (abbastanza dolce) e doux (sicuramente dolce).
Bureau of Alcohol, Tobacco, and
Firearms (B.A.T.F.)
L'organismo
che regola l'industria del vino negli Stati Uniti. Al contrario dell'Institut
National des Appellations d'Origine (INAO) in Francia, il B.A.T.F. regola
solamente e non promuove l'industria vinicola.
Burroso
E' probabile che abbiate ascoltato questo termine usato
più volte per descrivere vini bianchi
come lo Chardonnay ed il Borgogna bianco. Burroso significa che il vino ha il
sapore o l'aroma di burro fuso. I
vignaioli ottengono questa caratteristica fermentando ed invecchiando il vino
in barriques di rovere, facendolo passare attraverso la fermentazione
malolattica e lasciando il vino a contatto con le fecce e i sedimenti. |