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Raddoppia export vini italiani verso la Cina |
Nel 2005 spedite una media di circa 280.000 bottiglie al mese "Il valore delle esportazioni di vino Made in Italy in Cina è raddoppiato (+98%) con una media di 280.000 bottiglie al mese che hanno raggiunto il potente Paese Asiatico. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli scambi commerciali di vino tra Italia e Cina nei primi quattro mesi del 2005 dalla quale si evidenzia peraltro che al momento le importazioni in Italia sono risultate pari a solo 6400 bottiglie al mese nonostante la Cina sia diventata il quarto produttore mondiale di vino. Si tratta di un risultato incoraggiante - sottolinea la Coldiretti - in vista della vendemmia considerata ottima dal punto di vista produttivo su livelli simili, secondo l'Ismea e l'Unione Italiana Vini, a quelli dello scorso anno attorno ai 53 milioni di ettolitri.
Anche se negli ultimi venti anni la produzione cinese di vino è triplicata, non riesce ancora a soddisfare la crescita della domanda interna stimata intorno al 20-30% annuo e con l'Italia che - riferisce la Coldiretti - si colloca solo al sesto posto tra i paesi fornitori del grande mercato orientale.
La Cina con 450mila ettari di vigneti (+150mila rispetto all'anno scorso), è - continua la Coldiretti - al quarto posto della classifica mondiale per superficie coltivata ad uva mentre dal punto di vista dei consumi interni il cinese beve in media per ora solo 0,3 litri di vino l'anno rispetto ai circa 50 degli italiani.
Un valore - sostiene la Coldiretti - destinato a crescere per l'immagine positiva che sta conquistando il nettare di bacco che grazie all'espansione economica cinese sta diventando uno status symbol, sinonimo di successo.
La Cina oltre ad essere un aggressivo paese esportatore per molti prodotti agroalimentari offre quindi anche grandi opportunità al Made in Italy ma - afferma la Coldiretti - occorre introdurre regole per garantire la trasparenza degli scambi di mercato per quanto riguarda l'indicazione di origine in etichetta e il rispetto delle norme etico ambientali. Un obiettivo fortemente sostenuto dalla Coldiretti che ha portato l'Italia all' avanguardia in Europa con l'approvazione della legge 204 del 3 agosto 2004, che rende obbligatorio indicare sulle etichette di tutti gli alimenti la provenienza della componente agricola impiegata.
http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/525_05.htm |